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	<title>Commenti a: Raffa is burning</title>
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		<title>Di: Raffaella R. Ferrè</title>
		<link>http://www.santaprecaria.com/blog/2008/04/raffa-is-burning/comment-page-1/#comment-1314</link>
		<dc:creator>Raffaella R. Ferrè</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 19:40:59 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Claudio, benvenuto!
Spero con il mio libro - che non è un’autobiografia o un manuale ma un romanzo - non si fermi al solo “problema lavoro” perché il mio obiettivo, scrivendolo, era dare una minima contezza della vita di provincia, del sud, del sogno di affermarsi, del mondo della comunicazione.

Per quanto riguarda questo blog, invece, quello che tento di raccontare qui è ciò che vivo, di giorno in giorno, e ti assicuro che provo a farlo tenendo sempre a mente la famosa “leggerezza” raccomandata da Italo Calvino per guardare in faccia al presente senza esserne schiacciati. Non penso di avere una chiave universale per scandagliare il precariato: qualsiasi tipo di lavoro, atipico o meno, se non vengono rispettati certi diritti può avere risvolti da incubo kafkiano. (sic!)

Grazie mille del commento. A presto,</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Claudio, benvenuto!<br />
Spero con il mio libro &#8211; che non è un’autobiografia o un manuale ma un romanzo &#8211; non si fermi al solo “problema lavoro” perché il mio obiettivo, scrivendolo, era dare una minima contezza della vita di provincia, del sud, del sogno di affermarsi, del mondo della comunicazione.</p>
<p>Per quanto riguarda questo blog, invece, quello che tento di raccontare qui è ciò che vivo, di giorno in giorno, e ti assicuro che provo a farlo tenendo sempre a mente la famosa “leggerezza” raccomandata da Italo Calvino per guardare in faccia al presente senza esserne schiacciati. Non penso di avere una chiave universale per scandagliare il precariato: qualsiasi tipo di lavoro, atipico o meno, se non vengono rispettati certi diritti può avere risvolti da incubo kafkiano. (sic!)</p>
<p>Grazie mille del commento. A presto,</p>
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		<title>Di: Claudio</title>
		<link>http://www.santaprecaria.com/blog/2008/04/raffa-is-burning/comment-page-1/#comment-1311</link>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 13:22:06 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, 
ho conosciuto il tuo blog grazie ad un&#039;amica che mi ha mandato la locandina della presentazione del tuo libro intitolato Santa Precaria. Innanzitutto ti faccio i miei più sinceri auguri affinchè il tuo libro possa incontrarei favori del pubblico.
Ho letto a sprazzi e un po&#039; a caso gli articoli del tuo blog, tutti o quasi,avevano come leit-motiv la problematica della precarietà o dell&#039;assenza di lavoro. Fermo restando che conosco benissimo i gravissimi problemi lavorativi che attanagliano la nostra terra non ho potuto resistere a farmi una domanda...Puo&#039; la precarietà diventare uno stile di vita??
Mi spiego meglio, può il fenomeno del precariato assurgere come unico e totalizzante senso della nostra vita?
Leggendo i tuoi post è difficile pensare il contrario, arrivare ad ostentare la propria vita di precaria,
scrivendoci un libro, non sarebbe meglio cambiare angolo visuale??
Credimi che il posto sicuro o fisso non è la soluzione di tutti i mali e che forse il marcio non sta
solo nel precariato ma il problema è più complesso, e riguarda tutto il mondo del lavoro, colpendo
lavoratori atipici e non.
Va da sè che le mie parole sono solo osservazioni e non vogliono rivestire alcun tono polemico.

Ti saluto, Claudio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
ho conosciuto il tuo blog grazie ad un&#8217;amica che mi ha mandato la locandina della presentazione del tuo libro intitolato Santa Precaria. Innanzitutto ti faccio i miei più sinceri auguri affinchè il tuo libro possa incontrarei favori del pubblico.<br />
Ho letto a sprazzi e un po&#8217; a caso gli articoli del tuo blog, tutti o quasi,avevano come leit-motiv la problematica della precarietà o dell&#8217;assenza di lavoro. Fermo restando che conosco benissimo i gravissimi problemi lavorativi che attanagliano la nostra terra non ho potuto resistere a farmi una domanda&#8230;Puo&#8217; la precarietà diventare uno stile di vita??<br />
Mi spiego meglio, può il fenomeno del precariato assurgere come unico e totalizzante senso della nostra vita?<br />
Leggendo i tuoi post è difficile pensare il contrario, arrivare ad ostentare la propria vita di precaria,<br />
scrivendoci un libro, non sarebbe meglio cambiare angolo visuale??<br />
Credimi che il posto sicuro o fisso non è la soluzione di tutti i mali e che forse il marcio non sta<br />
solo nel precariato ma il problema è più complesso, e riguarda tutto il mondo del lavoro, colpendo<br />
lavoratori atipici e non.<br />
Va da sè che le mie parole sono solo osservazioni e non vogliono rivestire alcun tono polemico.</p>
<p>Ti saluto, Claudio.</p>
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	<item>
		<title>Di: Raffa</title>
		<link>http://www.santaprecaria.com/blog/2008/04/raffa-is-burning/comment-page-1/#comment-1265</link>
		<dc:creator>Raffa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 19:07:05 +0000</pubDate>
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		<description>A mia discolpa dirò due cose:
la prima, era ironico.
La seconda (molto molto meglio), avevo la febbre. 

Voi giovani non avete niente da fare che stare a sottolineare gli errori della vecchiaiaaaa (buona anche questa).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A mia discolpa dirò due cose:<br />
la prima, era ironico.<br />
La seconda (molto molto meglio), avevo la febbre. </p>
<p>Voi giovani non avete niente da fare che stare a sottolineare gli errori della vecchiaiaaaa (buona anche questa).</p>
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		<title>Di: Fran</title>
		<link>http://www.santaprecaria.com/blog/2008/04/raffa-is-burning/comment-page-1/#comment-1264</link>
		<dc:creator>Fran</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 17:59:31 +0000</pubDate>
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		<description>(raffa. raffaaa. hai scritto correZZione con due zeta. RAFFAAAAA.)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(raffa. raffaaa. hai scritto correZZione con due zeta. RAFFAAAAA.)</p>
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