Raffaella R. Ferré

Scrivo. Ho gettato tanti semi di parole che dovrei camminare in un roseto. Sì, so delle spine.

Una

Set
07

una che si sveglia
una che la sera prima ha messo tre sveglie per essere sicura di svegliarsi
una che si alza alle tre
una che ha freddo ma non prende il lenzuolino azzurro
perchè il freddo è necessario
una che ha quindici anni
una che ne ha ottantasette
una che cammina anzi corre
una che sale sull’autobus mansi delle 6,45 e saluta autista.
ciao autista, tu portavi a scuola una mia compagna che mi ha sempre cacato di striscio e adesso accompagni me a Napoli e mi prendi il giornale City perchè sai che io faccio la giornalista e City ci vuole, bisogna tenersi informati
ciao autista che tanto si sapeva, come mi hai detto stamattina, che chi va alle feste delle minorenni è sicuramente un perdofilo.
grazie per avermi lasciato a mezzocannone, autista, sei sempre gentile per la modica cifra di 4 euro e 50 cent.
una che si prende il cappuccino con molto caffè a san domenico maggiore
una che meno male, insomma, il cappuccino e san domenico, voglio dire
una che ma che cazzo
una che gli stivali quest’anno si portano con il tacco alto no con la zeppa, state a sentire ammè.
le zeppe sono cosa vecchia, io sono una trendsetter
una che si sente le canzoni dei collage
una che un pacchetto di alpenliebe chocolat dura 3 secondi
una che la sigaretta dura mezz’ora
una che altera il processo di combustione
una che non tutto quel che brucia si consumaaaa
una che corso umberto-piazza garibaldi in tre minuti è un bel record
una che non ti preoccupare perchè
– va tutto apposto
– poi tu sei brava
– poi mo viene natale