{"id":307,"date":"2008-09-11T00:41:43","date_gmt":"2008-09-10T23:41:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/?p=307"},"modified":"2016-05-01T10:11:47","modified_gmt":"2016-05-01T09:11:47","slug":"la-stagista-volontaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/2008\/09\/la-stagista-volontaria\/","title":{"rendered":"La stagista volontaria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Fin\u00ec lo stage e fin\u00ec anche il contratto. Persi entrambe le cose senza accusare il colpo, con una mollezza di fine estate quando l&#8217;aria non \u00e8 pi\u00f9 quella del luglio di borsefrigorifero e nemmeno quella elettrica di ottobre di primesciarpe e calzini.\u00a0 Ho lasciato scivolare le due cose come sassi sulla sabbia bagnata, con un tonfo sordo prima di alzare gli occhi e guardare il tramonto. In tutt&#8217;e due i casi mi ammalai prima di poter mettere per iscritto la parola fine: una febbricina di un paio di tacche superiore alla linea rossa del 37 e mezzo. Le giornate si facevano\u00a0vuote prima del previsto ed io allungavo le cose da fare come si allungano le braccia appena svegli: facevo progetti, programmi, scrivevo curriculum e racconti. Mi pareva che settembre avesse senso anche cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prima facevo la stagista<\/strong>,<strong> anzi la stagista volontaria<\/strong>. Stagista Volontaria era diventato il mio nuovo nome e cognome perch\u00e9 il posto dove stavo, onde evitare una mia qualsiasi idea\u00a0di rimborso spese e\/o minima\u00a0retribuzione economica, aveva chiarito e delineato subito il mio ruolo ponendo quell&#8217;aggettivo accanto alla mia mansione: il volontaria stava ad indicare, secondo questa logica, che mi ero scelta la morte da sola, in maniera autonoma, <em>volontariamente<\/em> insomma. Significava anche che stavo svolgendo un lavoro di volontariato e chiedere\u00a0soldi, in quel caso, sarebbe stato del tutto\u00a0disdicevole.\u00a0L&#8217;unica volta che ci avevo provato, con le mani dietro la schiena e l&#8217;aria da scolaretta, il mio capo aveva mosso rapidamente il dito indice\u00a0da destra verso sinistra\u00a0a dire &#8220;No no, questo\u00a0non si fa&#8221;. Sarebbe stato pi\u00f9 appropriato il dito medio, ma comunque.\u00a0Io non ero pienamente convinta di tutte queste cose e il doppio nome lavorativo\u00a0accanto ai miei\u00a0tre nomi anagrafici mi pareva pure assurdo ( Raffaella Rosaria Ferr\u00e9 Stagista Volontaria), ma ero arrivata a riconoscere nel mio lavoro un principio di solidariet\u00e0, lo stesso che usano certi boyscout quando aiutano le vecchiette ad attraversare la strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto che\u00a0quando\u00a0una mattina di settembre\u00a0mi svegliai in stato pessimo\u00a0(mal di gola\u00a0raffreddore febbre vomito mal di schiena)\u00a0e le telefonate in ufficio si rivelarono inutili(te credo, sono le sei e mezza.\u00a0 Sono la prima ad arrivare, tengo pure le chiavi della porta) decisi di prepararmi comunque, vestirmi comunque, pettinarmi comunque, prepararmi la borsa con il pranzo comunque. Presi in mano i trucchi\u00a0ma alla seconda passata di fondotinta mi resi conto di non stare bene davvero. Quello che mi preoccupava non erano solo\u00a0gli occhi lucidissimi o\u00a0il naso rosso fuoco, la fronte cocente.\u00a0Mi preoccupava il fatto\u00a0che io,\u00a0 io stagista con\u00a0davanti\u00a0la prospettiva di una giornata di lavoro in un ambiente ostile senza pagamento alcuno o, come si dice a Napoli, &#8220;senza manco o&#8217; pacchetto e&#8217; sigarette&#8221;, sentissi sulle mie spalle la responsabilit\u00e0 di un intero ufficio: chi aprir\u00e0 la porta? chi far\u00e0 il caff\u00e8? l&#8217;acqua alle piante l&#8217;ho data ieri? chi far\u00e0 le chioccioline\u00a0sulla posta elettronica? chi controller\u00e0\u00a0se manca la carta igienica?\u00a0ho messo in ordine tutti i documenti ieri?\u00a0ho svuotato il cestino?\u00a0In pieno delirio\u00a0presi il termometro: 38 e\u00a07. Senza manco spogliarmi\u00a0mi buttai nel\u00a0letto a quattro di bastoni. Mi addormentai. Dopo \u00a0circa due ore\u00a0mi svegli\u00f2\u00a0il cellulare: il capo\u00a0era appena arrivato e, ovviamente non poteva aprire la porta: &#8220;Incosciente, le chiavi ce le hai tu. Vieni subito a portarmele&#8221; . Ero basita e piena di febbre ma stavolta, Darwin e l&#8217;istinto di sopravvivenza mi diedero una mano: &#8220;Senti, &#8211; risposi &#8211; ma perch\u00e9 non vieni tu a prenderle? Io non sto bene e oggi non faccio volontariato&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora lo so che vi aspettate che il capo si sia ravveduto e punto dall&#8217;ironia delle mia parole\u00a0si sia presentato a casa della stagista con un pacchetiello di fette biscottate e marmellata come si usa nei paesi. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che la stagista volontaria qui presente si \u00e8 trovata in mezzo alle scale ad aspettare che un altro collega subordinato venisse tomo tomo a prendere le chiavi. Chiavi che ovviamente non le sono mai pi\u00f9 state concesse, neppure per chiudere l&#8217;ufficio e andare al cesso. Nello stesso momento, pochi chilometri pi\u00f9 in l\u00e0,\u00a0il\u00a0capo dava l&#8217;ordine di togliere il computer dalla mia postazione. In fondo il contratto di stage era quasi finito, no?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stagista Volontaria era diventato il mio nuovo nome perch\u00e9 il posto dove stavo, onde evitare qualsiasi idea di retribuzione, aveva chiarito subito il mio ruolo: &#8220;volontaria&#8221; stava ad indicare che mi ero scelta la morte da sola.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3621,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,23,15],"tags":[428,424,146,426,427],"class_list":["post-307","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-petite-jeune-fille","category-im-precando","category-sud","tag-1maggio","tag-precari","tag-precariato","tag-stage","tag-stagista"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=307"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3622,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307\/revisions\/3622"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}