{"id":3591,"date":"2016-04-27T11:07:53","date_gmt":"2016-04-27T10:07:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/?p=3591"},"modified":"2016-05-25T16:04:50","modified_gmt":"2016-05-25T15:04:50","slug":"tutti-i-poeti-schifano-aprile-e-hanno-ragione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/2016\/04\/tutti-i-poeti-schifano-aprile-e-hanno-ragione\/","title":{"rendered":"Tutti i poeti schifano Aprile. E hanno ragione."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ho sentito\u00a0l&#8217;odore del mare anche a Poggioreale o a Ponticelli, ed era\u00a0identico a quello dell&#8217;estate, e no, non mi ero\u00a0fumata niente. Questo \u00e8 il post necessario\u00a0se lo avete sentito anche voi (il mare, intendo, non il fumo). Perch\u00e9 abbiamo abbastanza poeti a supporto per sapere che del mese di aprile \u00e8 meglio non fidarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3593\" src=\"http:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/377425_4766748571088_712276055_n.jpg\" alt=\"377425_4766748571088_712276055_n\" width=\"342\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/377425_4766748571088_712276055_n.jpg 499w, https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/377425_4766748571088_712276055_n-171x188.jpg 171w, https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/377425_4766748571088_712276055_n-450x494.jpg 450w, https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/377425_4766748571088_712276055_n-273x300.jpg 273w\" sizes=\"auto, (max-width: 342px) 100vw, 342px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Volevo scrivere questo\u00a0post da tipo due settimane, ma sono state settimane pesanti in cui la primavera sembrava una specie di clausola. \u00a0Quando anche il tempo \u00e8 peggiorato, per\u00f2, mi sono accorta che c&#8217;aveva ragione Sylvia Plath.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E anche T.S. Eliot. E pure Sandro Penna. Andrea Zanzotto. Pure Rodari, uno che notoriamente aveva fiducia negli errori.\u00a0E anche\u00a0Evgenji Rejn che va bene, non sapete chi \u00e8, ma a lui si devono versi importantissimi che se uno se li tiene tipo post-it male non fa.<strong> Insomma, marzo almeno \u00e8 universalmente riconosciuto come pazzo. Aprile \u00e8 incerto. Dio.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma vediamo insieme il perch\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cominciamo dalla cara Sylvia<\/strong> a cui voglio tanto bene e che mi fa sempre tanta paura perch\u00e9 prima di mettere la testa in un forno a gas, compita scrisse un&#8217;ultima poesia intitolata &#8220;<i>Orlo<\/i>&#8221; e prepar\u00f2 pane e burro +\u00a0due tazze di latte da lasciare sul comodino nella camera dei bambini. <strong>La poesia in cui parla male del mese di aprile si chiama &#8220;Zitella&#8221; ed \u00e8<\/strong> <strong>particolarmente indicata nei casi di delusione sentimentale seguiti da quella rottura di cazzo invereconda\u00a0alla sola idea di conoscere altra gente e rifare la stessa trafila<\/strong> solo perch\u00e9 la stagione dell&#8217;amore viene e va. Fa cos\u00ec:<\/p>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><em>E\u00a0cos\u00ec questa particolare ragazza<\/em><br \/>\n<em> in una cerimoniosa passeggiata d\u2019aprile<\/em><br \/>\n<em> col suo pi\u00f9 recente pretendente<\/em><br \/>\n<em> si trov\u00f2 all\u2019improvviso oltremodo sconvolta<\/em><br \/>\n<em> dalla sfrenata babele degli uccelli<\/em><br \/>\n<em> da quel mare di foglie.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><em>in preda a questo tumulto, osservava<\/em><br \/>\n<em> i gesti del suo innamorato che sbilanciavano l\u2019aria<\/em><br \/>\n<em> e il proprio passo vagante ineguale<\/em><br \/>\n<em> in quel solitario rigoglio di felci e fiori.<\/em><br \/>\n<em> giudicava i petali in scompiglio<\/em><br \/>\n<em> e la stagione in generale, sciatta.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><em>come desider\u00f2 allora l\u2019inverno!-<\/em><br \/>\n<em> scrupolosamente austero nel suo ordine<\/em><br \/>\n<em> di bianco e nero<\/em><br \/>\n<em> ghiaccio e rocce e ogni senso nei suoi limiti<\/em><br \/>\n<em> e la gelida disciplina nel cuore<\/em><br \/>\n<em> esatta come fiocco di neve.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><em>ma ecco un germogliare anormale<\/em><br \/>\n<em> abbastanza da mettere in scompiglio le sue cinque regali facolt\u00e0<\/em><br \/>\n<em> un tradimento da non tollerare. si impazziscano pure<\/em><br \/>\n<em> gli idioti nel manicomio primavera:<\/em><br \/>\n<em> lei se ne tir\u00f2 subito fuori.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 60px;\"><em>e mise tutt\u2019intorno alla sua casa<\/em><br \/>\n<em> tale una barricata di spine e impedimenti<\/em><br \/>\n<em> contro quella stagione sediziosa<\/em><br \/>\n<em> che nessun uomo all\u2019assalto pot\u00e8 sperare di infrangere<\/em><br \/>\n<em> per anatemi, pugni o terrore<\/em><br \/>\n<em> e nemmeno per amore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se invece siete lapidari e la solfa di Aprile, mese in cui anche Nanni Moretti ha creduto, vi annoia al punto che vi fareste un tatuaggio per ricordarvelo l&#8217;anno prossimo e non dargli il minimo credito &#8211; una volta a me \u00e8 successo, ma perch\u00e9 avevo ascoltato l&#8217;oroscopo di Paolo Fox che diceva chiaramente &#8220;chiuditi in casa&#8221; &#8211; il vostro poeta di riferimento non pu\u00f2 che essere il dolce\u00a0<strong>Thomas Stearns Eliot,\u00a0<\/strong>uno cos\u00ec caro\u00a0e posato da aver chiaramente detto che <strong>i tormenti d&#8217;amore sono una<\/strong><em><strong> &#8220;palla che rotola&#8221;<\/strong>\u00a0<\/em>ed esser rimasto poeta comunque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\"><em>Aprile \u00e8 il pi\u00f9 crudele dei mesi, genera <\/em><br \/>\n<em>Lill\u00e0 da terra morta, confondendo <\/em><br \/>\n<em>Memoria e desiderio, risvegliando <\/em><br \/>\n<em>Le radici sopite con la pioggia della primavera. <\/em><br \/>\n<em>L\u2019inverno ci mantenne al caldo, ottuse <\/em><br \/>\n<em>Con immemore neve la terra, nutr\u00ec <\/em><br \/>\n<em>Con secchi tuberi una vita misera. <\/em><br \/>\n<em>L\u2019estate ci sorprese, giungendo sullo Starnbergersee<\/em><br \/>\n<em>Con uno scroscio di pioggia<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A livello di pace mentale, invece, fate pure affidamento su Sandro Penna<\/strong> che, molto pi\u00f9\u00a0lapalissiano, decreta <em>&#8220;Sotto il cielo di aprile la mia pace\u00a0\u00e8 incerta&#8221;, <\/em><strong>o su<em>\u00a0<\/em>Andrea Zanzotto<\/strong> che sembra aver superato la cosa ma, lo sapete, si supera una cosa quando non se ne parla pi\u00f9 pi\u00f9 pi\u00f9, per cui <em>&#8220;Non ho pi\u00f9 odio per l\u2019aprile\u00a0per gli aprili lontani&#8221;<\/em> \u00e8 tutto un dire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gianni Rodari, invece, vi \u00e8 d&#8217;aiuto e di monito nella gestione casalinga perch\u00e9 consiglia caldamente di non fare il cambio di stagione<\/strong> con &#8220;<em>Aprile tosatore\u00a0porta la lana al vecchio pastore,\u00a0spoglia la pecora e l\u2019agnello\u00a0per farti un berretto ed un mantello<\/em>&#8221; . Immaginate vostra mamma che vi chiede se avete poi tolto il piumone e i maglioni di mezzo e voi che rispondete: &#8220;Mamma, c&#8217;\u00e8 tutta una letteratura in merito! Leggi, ogni tanto!&#8221;. Suona meglio di &#8220;Sai mamma, la verit\u00e0 \u00e8 che io non ho mai tolto di mezzo nulla da tre anni e nel mio armadio ci sono tutte e quattro le stagioni di Vivaldi, se cerchi bene pure qualche cadavere della banda che le suonava&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiudiamo, infine, con il mio preferito &#8211; ho un preferito, s\u00ec &#8211; e si tratta di\u00a0<b>Evg\u00e9nij Rejn, <\/b>poeta russo, classe 1935 che ha dovuto aspettare il 1984\u00a0per vedere pubblicato un suo libro in patria e merita, dunque, il <strong>Premio Pazienza del mese<\/strong>. Oggi insegna \u00a0&#8211; all&#8217;istituto letterario G\u00f3r&#8217;kij &#8211; ed fa anche parte dell&#8217;Unione degli scrittori che, sar\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 un fatto russo, ma mi ispira pi\u00f9 fiducia di qualsiasi circoletto italiano del cazzo. <strong>Comunque, la sua poesia fa cos\u00ec e risolve ogni questione, anche la\u00a0questione cardinale della primavera come scriveva\u00a0Majakovskij<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\"><em>Tiriamo fuori camicie, cotton wear e altre minuzie vestiarie.<\/em><br \/>\n<em> Al rombo delle auto fragorose, apriamo le finestre.<\/em><br \/>\n<em> Ventiquattro gradi Celsius. Dunque, che fare?<\/em><br \/>\n<em> \u00c8 sempre una sorpresa.<\/em><br \/>\n<em> Forse che, staccando dal gancetto il pellicciotto, t\u2019 aspettavi questo volgere del sole?<\/em><br \/>\n<em> Sapevi, forse, che saresti vissuto fino a questo strepito e chiasso?<\/em><br \/>\n<em> E comunque si ha lo stesso voglia,<\/em><br \/>\n<em> di mattina, di uscire vestiti leggeri e di azzurro,<\/em><br \/>\n<em> e camminare fino al metr\u00f2: solo l\u00e0 c\u2019\u00e8 protezione.<\/em><br \/>\n<em> Chi ha visto il cambio di stagione, dir\u00e0: \u201cSia pure&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Non \u00e8 meravigliosa?)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, adesso che abbiamo tutto chiaro e tanta letteratura a farci le spalle forti, mi preme una specifica: anche io sono una vittima di questo mese atroce che mo che finisce\u00a0stappo lo spumante e chiamo la paranza della Madonna dell&#8217;Arco. <strong>Ho comprato camicette rosa\u00a0da Mango e quattro paia di calze 15 denar<\/strong>i e poi mi sono puzzata di freddo, per capirci. <strong>Ho creduto che\u00a0la serenit\u00e0 avesse una\u00a0sua vita autonoma dentro la mia testa al punto da dimenticare<\/strong>\u00a0<strong>come si fa a non farla andare in confusione<\/strong> togliendole spazi, desideri e speranze, magari confrontandoti con un mondo a cui non fa mica piacere sapere che lo consideri leggermente stronzo. <strong>E, infine,\u00a0ho ordinato birre chiare corrette al Southern Comfort\u00a0come se fosse luglio e mancassero due settimane alle ferie.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E lo sguardo di Gennaro il barista, ecco, solo adesso mi risulta comprensibile, diceva: <em>ragazza, tu hai mai letto T.S. Eliot?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cio\u00e8, forse Gennaro diceva pi\u00f9 qualcosa del tipo:<em> ragazza, non abbiamo ancora messo a fare il ghiaccio in maniera seria in modo da annacquare tutti le birre\u00a0del mondo e risparmiare, <\/em>ma fa sempre scena pensare che io viva in Friends e che i baristi siano tizi onnicomprensivi che possiedono le chiavi del mondo e non solo quelle del bagno al cui specchio rifarsi il trucco dopo il secondo giro, no?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Plath, Eliot, Penna, Zanzotto, Rodari, Majakovskij e anche Evgenji Rejn: abbiamo abbastanza poeti a supporto per sapere che del mese di aprile \u00e8 meglio non fidarsi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3596,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[393,29],"tags":[420,117,419,418,415,414,417,416],"class_list":["post-3591","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libreria-2","category-scritture","tag-aprile-e-il-mese-piu-crudele","tag-eliot","tag-evgenji-rejn","tag-majakovskij","tag-penna","tag-plath","tag-rodari","tag-zanzotto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3591"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3591\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3666,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3591\/revisions\/3666"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}