{"id":4220,"date":"2018-12-30T22:51:02","date_gmt":"2018-12-30T21:51:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/?p=4220"},"modified":"2018-12-31T10:49:48","modified_gmt":"2018-12-31T09:49:48","slug":"cose-che-ho-imparato-nel-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/2018\/12\/cose-che-ho-imparato-nel-2018\/","title":{"rendered":"Cose che ho imparato nel 2018"},"content":{"rendered":"<p align=\"CENTER\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">o anche<\/span><\/em><strong><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<h2 align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">L&#8217;anno della bicicletta e altra roba utile soprattutto se<\/span><\/h2>\n<h2 align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> nel 2018 ti sei lanciata su una discesa da bendata<br \/>\n<\/span><\/h2>\n<p><center><iframe loading=\"lazy\" class=\"giphy-embed\" src=\"https:\/\/giphy.com\/embed\/ReGTxbkolSdfa\" width=\"480\" height=\"269\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/center>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non scrivevo un post da un botto e volevo scrivere un post da un botto. Cose di lavoro e di altre scritture. Poi mi sono accorta che il post che non scrivevo e quello che volevo scrivere era lo stesso, era quello sulla <strong>FINE DELL&#8217;ANNO. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"CENTER\"><em>(musica drammatica)<\/em><\/p>\n<h1 align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Ua!\u00a0\u00c8 finito l&#8217;anno?<\/b><\/span><\/h1>\n<p align=\"JUSTIFY\">Pare di s\u00ec. E pare anche che questo anno tostissimo che in certi svariati punti ha fatto proprio schifo, io l&#8217;ho adorato.<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 un altro modo per dirlo:<strong><span style=\"color: #f20752;\"> l&#8217;ho adorato il 2018<\/span><\/strong>, s\u00ec.<br \/>\nAnche se non ho fatto tutto quello che volevo.<br \/>\nAnche se non ci sono state tutte le cose che volevo.<br \/>\nAnche se ho avuto sempre la sensazione di non riuscire a <strong>mettere una scopa<\/strong> (mettere una scopa <em>means<\/em> vincere almeno una manche della classica partita a carte).<br \/>\nAnche se (al solito) mi \u00e8 venuto pi\u00f9 facile stare con la testa (e il cuore) tra le nuvole che con i piedi per terra.<br \/>\nAnche se a terra ci sono finita comunque e solo l&#8217;avere la testa e il cuore tra le nuvole mi ha evitato di spaccarmi il muso, il naso e permesso di tirarmi su. E se proprio non volevo guardare avanti perch\u00e9 avanti pare sempre che non ci sia granch\u00e9 e che si metta un piede nel vuoto, presa da moltissime paure &#8211; la mia sfida \u00e8 sempre averle tutte, come le figurine, cos\u00ec le consumo, ci gioco, completo la raccolta &#8211; sono riuscita a guardare in alto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E in alto ci ho trovato pezzetti di cielo.<\/p>\n<p><em><strong>Chiamalo poco, il cielo.<\/strong><\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_4230\" aria-describedby=\"caption-attachment-4230\" style=\"width: 3072px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4230 size-full\" src=\"http:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/28217674_10215221144786387_71736459_o-e1545230413719.jpg\" alt=\"\" width=\"3072\" height=\"2406\" srcset=\"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/28217674_10215221144786387_71736459_o-e1545230413719.jpg 3072w, https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/28217674_10215221144786387_71736459_o-e1545230413719-188x147.jpg 188w, https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/28217674_10215221144786387_71736459_o-e1545230413719-768x602.jpg 768w, https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/28217674_10215221144786387_71736459_o-e1545230413719-494x387.jpg 494w\" sizes=\"auto, (max-width: 3072px) 100vw, 3072px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4230\" class=\"wp-caption-text\">cielo fuori dalla mia stanza, 19 gennaio 2018, Budapest. Avrebbe nevicato di l\u00ec a poco.<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non vorrei sembrare troppo zen \u2013 se lo sembro mi frega comunque poco \u2013 ma per la prima volta dopo moooolto tempo \u2013 cos\u00ec tanto tempo che non mi ricordavo manco pi\u00f9 com&#8217;era e se era sul serio mai accaduto prima \u2013, nel 2018 il conto dei miei<strong> \u201cAvrei dovuto fare\u201d<\/strong> \u00e8 andato in pari con i miei <strong>\u201cSono riuscita a fare\u201d<\/strong>, a cui dopo un po&#8217; si \u00e8 aggiunto il <strong>\u201cGuarda, riesco a farlo senza mani!\u201d<\/strong>, come quando si risale in bicicletta dopo un lunghissimo periodo (questa \u00e8 una cosa che non ho fatto, no, ma di strafacciarmi a <strong>Berlino<\/strong> non mi pareva il caso neppure stavolta).<\/p>\n<figure id=\"attachment_4231\" aria-describedby=\"caption-attachment-4231\" style=\"width: 4128px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4231\" src=\"http:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20180811_193842-011.jpeg\" alt=\"\" width=\"4128\" height=\"3096\" srcset=\"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20180811_193842-011.jpeg 4128w, https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20180811_193842-011-188x141.jpeg 188w, https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20180811_193842-011-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20180811_193842-011-494x371.jpeg 494w, https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20180811_193842-011-640x480.jpeg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 4128px) 100vw, 4128px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4231\" class=\"wp-caption-text\">A proposito di cieli, sono stata fortunata. Cielo sopra la mia testa,\u00a0agosto 2018, Lustgarten, Berlino.<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Ci sono stati, per\u00f2, diversi momenti\u00a0 in cui mi \u00e8 sembrato che in bicicletta, senza mani, mi ci avesse fatto salire non la mia volont\u00e0 o il mio sprezzo del pericolo, ma qualcos&#8217;altro, qualcun altro, magari qualcun altro di cui mi fidavo e che aveva avuto la cura di bendarmi prima di lanciarmi su una discesa con una bella pacca sulle spalle.<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Adesso, le possibilit\u00e0 erano due:<\/p>\n<blockquote>\n<h3 align=\"JUSTIFY\"><em>a) fottermi di paura e strafacciarmi pi\u00f9 o meno consapevolmente, bestemmiando l&#8217;universo mondo me stessa compresa<br \/>\n<\/em><\/h3>\n<h3 align=\"JUSTIFY\"><em>b) mettermi a cantare <a href=\"https:\/\/youtu.be\/cxjvTXo9WWM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Unstoppable di Sia<\/a>, soprattutto quando mi sono accorta che i freni non mi erano d&#8217;aiuto<\/em><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">La novit\u00e0 del 2018 \u00e8 che, ho scelto la seconda. Perch\u00e9?<br \/>\nPrima di tutto perch\u00e9 \u00e8 Sia, che in questo anno ho chiamato <em>Zia Sia<\/em> (pur lontanissima e ignara ha fatto per me cose che solo un parente che ci tiene molto). Poi perch\u00e9 per un po&#8217; di anni la percezione era stata il contrario e la paura quella di essere <em>stoppabilissima<\/em> da qualunque cosa, persona, animale, essere vegetale e transito di pianeti dell&#8217;intero sistema solare.<\/p>\n<h2 align=\"center\"><span style=\"color: #f20752;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Pedala soffrendo come Coppi sul passo del Pordoi<br \/>\ne fingi di non notare che questa \u00e8 una ciclette<\/b><\/span><\/span><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4232 size-full aligncenter\" src=\"http:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/merck.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"481\" srcset=\"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/merck.jpg 640w, https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/merck-188x141.jpg 188w, https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/merck-494x371.jpg 494w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h2 align=\"center\"><span style=\"color: #f20752;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>questi erano stati gli insegnamenti since 2013<br \/>\n<\/b><\/span><\/span><\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Nel 2018, da subito, \u00e8 stato chiaro che dalla ciclette era saltato \u2013 o era stato fatto saltare \u2013 il fermo e i chiodi. Nella palestra in cui andavo un tempo, di fronte alla zona ciclette c&#8217;era una lunga vetrata: nel 2018<em>, <\/em>da subito, \u00e8 stato chiaro che l&#8217;avevo metaforicamente sfondata. Fortunatamente la strada, sotto, era vuota. Che significa anche libera.<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La cosa pi\u00f9 importante che ho imparato nel 2018 \u00e8 stata allora: <em>tu metti i piedi sui pedali<\/em>.<br \/>\nL&#8217;altra cosa pi\u00f9 importante che ho imparato nel 2018 \u00e8 stata: <em>continua a pedalare<\/em>.<br \/>\nL&#8217;altra cosa ancora, last but not least, \u00e8 stata:<em> se stai piena di metaforici taglietti sanguinolenti, punta i piedi a terra e cazzo, fermati. Togliti &#8216;sta benda, trova dei cerotti, trova del disinfettante, cerca una cartina, guardati intorno e prova a capire dove sei: \u00e8 la direzione giusta? Ti piace quello che hai attorno? E se sei stanca, sei capace di riposarti? E se hai fame, riesci a dire a te stessa come faresti con un altro: mangia e bevi e dormi, prima di ripartire?<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Adesso, che l&#8217;equilibrio sia nel bilanciare il movimento con lo stare fermi lo sapevo dai tempi della <a href=\"http:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/2011\/10\/la-salsa-spiegata-a-nadia-comaneci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">scuola di salsa cubana<\/a> in una specie di scantinato rimesso a nuovo dietro Piazza Nazionale, ma quest&#8217;anno mi \u00e8 sembrato di avere una specie di prova provata dei benefici della cosa: muoversi pu\u00f2 fare spavento se si pensa a cosa e chi ci si lascia alle spalle quando ci si muove, soprattutto se quella cosa e quel chi, non puoi portarlo con te (magari con te non ci pu\u00f2 e vuole venire e comunque non ne ha fatto alcuna menzione). Fermarsi, allora, pu\u00f2 essere una condanna, la colpa di essere se stessi, cos\u00ec inamovibili sugli affetti da dimenticare il primo, il pi\u00f9 richiesto, il pi\u00f9 difficile, quello verso se stessi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Alla fine del 2017 sono arrivata con una semi certezza tremenda<\/strong>, cio\u00e8 quella di essere una persona orribile che meritava, per questo, cose orrende. Sentivo di aver sbagliato a esprimermi e di aver sbagliato a chiedere lumi. Sentivo di non aver il diritto di farlo &#8211; un po&#8217; come canta il mio amato Morrissey in <a href=\"https:\/\/youtu.be\/tpbQSp82__0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Bigmouth strikes again<\/a> &#8211; . Sentivo che il mio tono, le mie parole, non importa quali, fossero di troppo. Ero convinta, in un certo senso lo sono ancora, che rimpiazzarmi fosse un fatto semplice e anche dovuto, anche per quelli che consideravo insostituibili. E infine, e questo lo immagino un fatto quasi consequenziale, che m&#8217;ero presa in giro da sola a pensare di poter far conto sull&#8217;attenzione di qualcuno, a meno di non presentare formale richiesta con marca da bollo ed essere messa in agenda come un appuntamento dal dentista.<em> Sono pensieri brutti, s\u00ec. E anche non del tutto giustificati.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per\u00f2. Per\u00f2 in loro ho trovato la chiave per una grandissima libert\u00e0. La libert\u00e0 del sapere che se sei una delusione per tutti, in fondo non devi rendere conto a nessuno. La libert\u00e0 del provare, allora, a mettere in discussione non pi\u00f9 gli altri (a cui non frega poi molto della tua messa in discussione ed \u00e8 forse giusto cos\u00ec) ma s\u00e9 stessi. <strong>Ho cominciato il 2018 provando a dare ragione e provando ad accettare, finalmente, motivazioni, parole e comportamenti di tutti quelli a cui tenevo.<\/strong> E se in alcuni casi questo significava non avere n\u00e9 motivazioni, n\u00e9 parole, n\u00e9 comportamenti ma solo silenzio e assenza, io li ho presi come un dono; se questo significava sentirsi addosso le colpe di alcuni gerarchi nazisti minori, se questo significava essere dipinta e trattata come una stronza, se questo significava anche lasciare andare &#8211;<em> e avevo assai paura di scoprire che era proprio cos\u00ec<\/em> &#8211; pur non mettendo alla porta nessuno, mi sono premurata di constatare che nessuno c&#8217;era e, infine, di chiuderla io la porta, almeno per non prendere (altro) freddo. <strong>Poi, come dire: alle porte si bussa e diversi hanno bussato. E le porte si aprono anche per uscire, e allora hai voglia: il 2018 \u00e8 stato anche l&#8217;anno, il superanno, in cui ho ricominciato a farlo sul serio, perch\u00e9 ho smesso di aver paura che, uscendo invece di restare ad aspettare, io mi perdessi qualcosa.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Infine vengono quelli che, di tanto in tanto, sono passati e forse passano ancora davanti alla mia porta e restano muti a spiare dalle finestre. Quelli che, di tanto in tanto, hanno lanciato o lanciano sassi alle finestre per poi nascondersi quando m&#8217;affaccio. Quelli che non c&#8217;erano pi\u00f9 sul serio gi\u00e0 da un bel po&#8217; e parlo di assenze giustificatissime e anche di quelle che pi\u00f9 che assenze si chiamano <em>&#8220;io non sono mai\u00a0 stato davvero presente, era solo che mi trovavo a passare&#8221;<\/em>.\u00a0 Che dire di loro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Una volta, tanto tempo fa, credo vivessi a Napoli da pochi anni, io e una persona che all&#8217;epoca mi era cara pi\u00f9 di me stessa ci rifuggiammo dentro la Chiesa del Ges\u00f9<\/strong>. Era una di quelle giornate azzurre in cui il sole sembrava aver deciso di sciogliere l&#8217;asfalto e noi cercavamo un posto fresco in cui sederci per parlare. Non so come venne fuori, ma ad un certo punto ci trovammo a misurare &#8211; pi\u00f9 la persona che io &#8211; i tempi belli e i tempi brutti di una relazione x per deciderne l&#8217;esito: <strong>quanta felicit\u00e0 c&#8217;era stata, quanta tristezza, e via con il risultato<\/strong>: 4 mesi buoni e 7 da andare al manicomio significa che congeli tutto, concedi una proroga di 2 mesi, fissi un termine con te stessa e da l\u00ec tiri le somme, somme solo tue, ma in fondo, l&#8217;equilibrio in un rapporto qualsiasi si d\u00e0 su un solo sentimento ben chiaro che provi prima di tutto tu, poi vediamo l&#8217;altro. Risi moltissimo, mi fa ridere ancora oggi la contabilit\u00e0 da salumeria applicata ai sentimenti. Credo anche di avere ancora da qualche parte il fazzolettino su cui provammo l&#8217;analisi &#8211; <em>non saprei dire dov&#8217;\u00e8, lo ritrover\u00f2 tra qualche settimana quando dovr\u00f2 fare forzato ordine, oppure no<\/em> -, di sicuro quest&#8217;anno quell&#8217;analisi l&#8217;ho ricordata spesso, l&#8217;ho fatta mia, come uno dei tanti insegnamenti per cui ringrazio, tantissimo. Applicarla \u00e8 difficile, pu\u00f2 fare anche un po&#8217; schifo e non era mio costume, ma nel 2018 l&#8217;ho fatto.<strong> E funziona.<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #f01360;\">Funziona farsi due conti. Funziona capire. Funziona, finalmente, sapere. Funziona smettere di dirsi bugie. Funziona riderne. Funziona scoprire che hai un credito di momenti belli da riscuotere da anni e che sei invece in rosso con le tristezze, le banalit\u00e0, le situazioni che gi\u00e0 sai come andranno a finire da non farti pi\u00f9 nemmeno noia, ma paura nel loro continuo replicarsi. Funziona tentare di cambiare le cose, prendersene anche la responsabilit\u00e0 delle cose. E funziona, infine, farsene una scienza, una ragione. Molti altri che la scienza e la ragione l&#8217;hanno (sempre avuta), forse un giorno riusciranno a farsene anche un sentimento. Boh. Non lo so. Non \u00e8 detto. Non ho potere sulla cosa. Non \u00e8 compito mio occuparmene.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non \u00e8 compito mio insegnare a vivere a nessuno, soprattutto a chi \u00e8 pi\u00f9 grande di me, ha pi\u00f9 esperienza di me, ha sani principi pi\u00f9 di me e, al massimo, qualcosa poteva insegnarmi e infatti cos\u00ec \u00e8 andata. Mi hanno insegnato e io ho imparato. La lezione in certi punti \u00e8 stata la stessa impartita da Madonna nel suo periodo biondo cenere con <a href=\"https:\/\/youtu.be\/IzAO9A9GjgI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Live to tell<\/a>, ma che dire: <em>Meglio cos\u00ec.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Qui le cose, le citt\u00e0, le canzoni, i libri, i film etc. che nel 2018 hanno avuto il pregio di aggiustare il tiro e alla dottrina scandalosamente matura e anche un po&#8217; paracula che m&#8217;era stata propinata (o mi ero fatta propinare), aggiungere la poesia, la dolcezza, la leggerezza, la creativit\u00e0, la passione, la sensibilit\u00e0 che tante volte m&#8217;era stata negata, la sensibilit\u00e0 che tante volte avevo negato a me stessa io da sola dicendomi che era la prova di quanto male ero fatta. Sono fatta male, ma credo vada cos\u00ec per tutti.\u00a0 Il 2018 \u00e8 stato l&#8217;anno in cui ho smesso di farmene un cruccio e ho cominciato a farmene, finalmente, un&#8217;idea. Una bella idea. Fatevela anche voi. <strong><em>Auguri!<\/em> <\/strong><\/p>\n<h3><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\">Il libro cos\u00ec bello che non volevo finire e, insieme, volevo leggere d&#8217;un botto &#8211; <span style=\"color: #000000;\">L&#8217;uomo che voleva uccidermi, Yoshida Shuichi.<\/span><\/span><\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ho letto e scritto di molti libri quest&#8217;anno, da &#8220;Come si dice addio&#8221; di Laurie Colwin a &#8220;In&#8221; di Natsuo Kirino, ma di <span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.lafeltrinelli.it\/libri\/shuichi-yoshida\/l-uomo-che-voleva-uccidermi\/9788807891854?zanpid=27673183C250197299&amp;zanpid=2514580360667702272&amp;gclid=CjwKCAiA9qHhBRB2EiwA7poaeCRIevDdK8831fFIB-HCw1O4zbffc_5W-5JPsrX9YkoWS1Vffq64lxoC2f0QAvD_BwE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">questo libro<\/a>, trovato per caso su una bancarella di Port&#8217;Alba, non ne ho parlato quasi con nessuno e non sono riuscita neppure a rileggerlo da capo dopo averlo finito. \u00c8 di una bellezza e di una precisione disarmante. Strutturato in una serie di punti di vista sullo stesso crimine &#8211; l&#8217;uccisione di una giovane donna &#8211; non \u00e8 un semplice poliziesco nipponico, l&#8217;ennesimo (io li leggerei tutti, quindi per me non \u00e8 un problema). Qui c&#8217;\u00e8 l&#8217;eventualit\u00e0 che il responsabile e il colpevole possano fondersi e confondersi, l&#8217;eventualit\u00e0 che il mandante morale sia la stessa societ\u00e0 e che la mano di chi compie il crimine sia infine mossa da cento altre: l&#8217;autore non solo riesce a renderle esplicite, ma lo fa anche con una scrittura limpida, che tiene insieme pensiero e azione. Il lavoro di traduzione di Gala Maria Follaco secondo me \u00e8 spettacolare.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\">L&#8217;album che ho consumato pi\u00f9 di un paio di scarpe &#8211; <span style=\"color: #000000;\">Cigarette after Sex dei Cigarette after sex che probabilmente volevano essere molto chiari circa il loro nome<\/span><\/span><\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\"><span style=\"color: #000000;\">I <a href=\"https:\/\/youtu.be\/O-Uw136cMi4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Cigarette<\/a> hanno lo stragrandissimo potere di rendermi tutto pi\u00f9 dolce e tollerabile e se il 2018 l&#8217;ho fatto da incensurata in fondo si deve a loro, nonch\u00e9 a <em>Lust for Life<\/em> di <span style=\"color: #ed1c4d;\">Lana del Rey<\/span>. Non apro sull&#8217;argomento Lana perch\u00e9 l&#8217;ho affontato ampiamente <a href=\"http:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/2012\/01\/go-lana-kill-kill\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>. Il 2018 \u00e8 stato anche l&#8217;anno del suo concerto di cui ricorder\u00f2 sempre il momento in cui mi stavo sperdendo all&#8217;Eur e trovai una ragazza con coroncina di fiori azzuri, non ricordo pi\u00f9 se siciliana o calabrese, che non solo ci indic\u00f2 la strada giusta ma ci offr\u00ec anche da bere: aveva tipo 3-4 bottiglie di champagne nello zaino.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\">La cosa pi\u00f9 bella che ho visto &#8211; <span style=\"color: #000000;\">Due sconosciuti a Buda <\/span><\/span><\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\"><span style=\"color: #000000;\">In realt\u00e0 ho visto molte cose e molte persone bellissime, ma dovendo scegliere scelgo due sconosciuti che probabilmente non si vedevano da un botto e che ho visto incontrarsi per caso e abbracciarsi, il tempo di scattare una foto una mattina freddissima. Poi hanno ripreso il cammino insieme (me ne sono assicurata 2 volte mentre aspettavo il tram) <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4246 size-full\" src=\"http:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/abbracci-a-buda-e1545235420220.jpg\" alt=\"\" width=\"3409\" height=\"2718\" \/><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\">La cosa da bere buonissima che quando la ordini fai pure bella figura &#8211; <span style=\"color: #000000;\">Il Gew\u00fcrztraminer. <\/span><\/span><\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\"><span style=\"color: #000000;\">Trattasi di un vino bianco buonissimo e fruttato. Io di vino, fino a qualche tempo fa,\u00a0 capivo poco e niente (e se ne capisco qualcosa ora \u00e8 perch\u00e9 nel 2018 il mio stomaco s&#8217;\u00e8 ribellato a pi\u00f9 riprese all&#8217;alcol solito di cocktail e birrette). Poi, un pomeriggio che era fine primavera, un amico mi ha portato a provare una cosa nuova e un locale nuovo invece della solita Piazza Bellini in cui cammino come nel salotto di casa mia, ma in pubblico. E la mia vita \u00e8 cambiata. Gewurtraminer vino dell&#8217;anno, da quel momento anche vino del cuore, tantissimo cuore.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\">La serie che ho visto 4 volte pur essendo appena uscita, confermando la mia capacit\u00e0 monografica quando qualcosa mi piace &#8211; <span style=\"color: #000000;\">L&#8217;amica geniale, di cui ho scritto abbondantemente <a href=\"https:\/\/thevision.com\/cultura\/elena-ferrante\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a> e <a href=\"https:\/\/thevision.com\/cultura\/amica-geniale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a> ma anche, direi in coppia, <span class=\"st\"><em>The Handmaid&#8217;s Tale. <\/em><\/span><br \/>\n<\/span><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\"><span style=\"color: #000000;\">Anche qui c&#8217;entrano gli amici. L&#8217;amica geniale &#8211; il paragone con Lenuccia mi riempie sempre prima d&#8217;orgoglio e poi di terrore -mi ha portato un botto di amici geniali sul serio, soprattutto nella &#8211; non so quanto consapevole e quanto innata &#8211; capacit\u00e0 di vincere la mia ritrosia ai rapporti interpersonali. Era motivata da quanto avevo visto e vissuto nel mio recente passato, loro m&#8217;hanno mostrato che esisteva un presente. Senza chiedere futuro, senza chiedermi aggiusti, il solo piacere di camminarsi accanto, parlarsi, brindare, leggere e scrivere e ascoltare e raccontare. Che cosa bella, che grande, grandissima scoperta. E che grande, grandissima scoperta, stare a sentire i loro consigli sulle serie tv!<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\">L&#8217;acquisto rivoluzionario del 2018 &#8211; <span style=\"color: #000000;\">I coppapasta. Mo&#8217;, pare niente, ma <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/BppBZNDFIOe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">questi impiattamenti<\/a> sono riuscita a farli solo cos\u00ec!\u00a0<\/span><\/span><\/h3>\n<h3><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\">La felicit\u00e0 del 2018, a proposito di tempistiche &#8211;\u00a0<\/span> <span style=\"color: #000000;\">Di 12 mesi, 4 me li potevo abbondantemente risparmiare. Gli altri 8, invece, sono stati zeppi di tutto ci\u00f2 che era abbastanza per quel momento e solo per questo, per questo e niente altro, per il loro spandersi nella mia memoria e farsi consapevolezza anche da qui, mi sono sentita e mi sento fortunatissima. Ho avuto una primavera, ho avuto un&#8217;estate, mi meritavo entrambe.<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\"><span style=\"color: #000000;\">Dalla lettura partecipata di un racconto di Anna Maria Ortese a chi proprio in quei giorni arrivava a Napoli per la prima volta, dai cocktail del Cecconi ad AlexanderPlatz dopo aver camminato per due chilometri sotto la pioggia fine fine all&#8217;emozione degli europei di atletica all&#8217;<span class=\"st\">&#8216;<em>Olympiastadion<\/em><\/span>, dalla neve di Budapest e noi partiti di corsa con la certezza di non capire niente, alla certezza di aver capito qualcosa, una sera, guardando la tua amica di una vita in abito bianco.\u00a0 Mezza Piazza Bellini s&#8217;\u00e8 voltata al grido: <em>Len\u00f9!<\/em> al mio indirizzo, ma soprattutto, s&#8217;\u00e8 voltato un pezzo di me stessa, sorpresa d&#8217;esser meno peggio di quanto credeva, quel giorno e tantissimi altri. Non mi \u00e8 mancato niente, o meglio, mi \u00e8 mancato poco. E quel poco non ci sarebbe stato comunque, quindi ciccia.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<h3><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\">Il desiderio, che poi dire 2018 o 2019 \u00e8 difficile &#8211; <span style=\"color: #000000;\">Un un giorno della scorsa estate ho scoperto una specie d&#8217;esercizio spirituale, quello dei 100 desideri. <\/span><\/span><\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #f20752;\"><span style=\"color: #000000;\">Si tratta di prendere un quaderno e scrivere 150 cose che si vogliono ed essere molto specifici in merito, per poi passare ad una cernita e scartarne 50. Bene, io che pensavo di volere un botto di cose e che 100 desideri sarebbero stati pochi e che si trattava di un giochino da ragazzi, arrivata al desiderio n.14 mi fermai. Non ne avevo altri. Come era possibile? L&#8217;ho capito adesso, l&#8217;ho capito scrivendo: avevo concentrato tutto in 14 cose che, pi\u00f9 che volere, sentivo di dover volere. <\/span><strong>Da un po&#8217; di giorni mi chiedo delle altre. Le altre sono un botto. L&#8217;augurio per il 2019 non \u00e8 vederle esaudite, ma ricordarmele ed essere io a dir loro s\u00ec, s\u00ec, s\u00ec. <\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nomi, cose, citt\u00e0, canzoni, libri etc. che nel 2018 hanno avuto il pregio di aggiustare il tiro e aggiungere poesia. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4260,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,7],"tags":[270,603,606,172,604,602,135,605,466],"class_list":["post-4220","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lessico-in-uso","category-petite-jeune-fille","tag-berlino","tag-bilancio-di-fine-anno","tag-budapest","tag-capodanno","tag-cigarette-after-sex","tag-fine-anno","tag-lana-del-rey","tag-libri-belli","tag-procida"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4220"}],"version-history":[{"count":36,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4220\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4265,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4220\/revisions\/4265"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santaprecaria.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}