Distante da ciò che più a cuore mi sta

Santa Precaria è nelle Mondadori. E’ nelle Fnac. Nelle Feltrinelli, accanto al mio amoreFrancis Scott Fitzgerald.  Nelle librerie fiduciarie di Stampa Alternativa. E’ in buona compagnia in un altro centinaio di librerie italiane e su 18 librerie on-line. Santa Precaria non c’è, invece, sui pochi scaffali, nelle librerie di Eboli. Nella cittadina di 38mila abitanti dove sono nata, cresciuta, pasciuta ci sono i tavolini dei bar ed i gelati, il teatrino di Pulcinella, le feste di piazza e lo struscio sul viale; di Santa Precaria, i manifesti bianco e blu conformi all’identità visiva. Gli amici che hanno provato ad entrare, nelle piccole cartolibrerie dove fino a qualche mese fa spendevo i miei soldi, che hanno provato a chiedere del mio libro, ne sono usciti a mani vuote e con la faccia stupita, la bocca semiaperta di chi vorrebbe dire e rispondere ma non sa cosa, perchè ciò che è accaduto non rientra nelle sue capacità di comprendonio: “noi questo libro non ce l’abbiamo” o anche “non l’abbiamo ordinato e non vogliamo farlo” e ancora “se proprio ci tenete, portatecelo voi e poi facciamo a metà con il venduto”.
Ho ricevuto e-mail e telefonate a questo proposito ed a tutti non ho saputo dare una risposta certa: io non so perchè Santa Precaria non sia nelle librerie di Eboli come, invece, accade nelle librerie di tutta Italia. Allo stesso modo non conosco i nomi esatti di chi sta lasciando commenti vari, pieni di maleparole, sui vari siti. La verità è che mi sento un po’ lontana, non solo mentalmente ma anche fisicamente, da questo piccolo mondo. La cosa, che una volta mi avrebbe spaventato, oggi mi fa quasi sentire leggera. Il mancato rispetto di chi vuole affacciarsi al mondo del lavoro, di chi vuole imparare, di chi vuole far palare i piedi (per dirla alla Elio) non mi tocca più. Come nella canzone, inizio a sentirmi “distante da ciò che più a cuore mi sta”. Ecco, se c’è qualcosa che mi spiace è proprio questo: l’allontanamento, questa volta vissuto con cognizione di causa, dal posto in cui sono nata, cresciuta e pasciuta. Un’anima in meno alle 38mila, se fa comodo.

 

PS: i libri più belli della vita mia, comunque, li ho comprati alla bancarella che sta sul viale, eh.

Commenti

  1. se invece di scrivere questo libro ti avessero presa al Grande Fratello, ogni negozio del paese esporrebbe una tua foto.
    sono cose che fanno pensare (cit.)

  2. Ecco, Fran ha detto quello che volevo scrivere io. Comunque in questi giorni ancora non entrata in libreria, ma appena capita lo prendo. E non perchè ti conosco (anche solo per via virtuale) ma proprio per il piacere di leggere e perchè mi piace come scrivi. E in ogni caso, vuoi mettere tra la Feltrinelli e la libreria del paese?

  3. Dopo aver letto il lbro, onestramente non capisco il motivo del boicottaggio di quelle lote di Cartolibrerie (perchè quelle sono…).