Raffaella R. Ferré

Scrivo. Ho gettato tanti semi di parole che dovrei camminare in un roseto. Sì, so delle spine.

Inutili Fuochi

Nel caldo torrido dell’estate si intrecciano le vite di animatori e ospiti dell’esclusivo residence “La riserva”, tanto smisurato e vuoto da sembrare una prigione. Luisa, AndreInutili Fuochi - 66thand2nda, Marta e Ricardo, Lia coi suoi genitori, Carlos il bagnino, i bambini senza nome che lasciati liberi dai genitori cercano lucertole tra le canne e tu, alle prese con un dolore muto sotto il seno, sdraiata sul letto mentre gli altri prendono a schiaffi con lo stile libero il mare rattrappito della costa: tutte queste esistenze sono destinate a cozzare come boe al largo. Seguiamo i protagonisti dallo zenith al calare del sole del nove agosto, li vediamo spossati dal caldo, dall’utilizzo di droghe, da gravidanze e mal di testa, da balli latino-americani e fantasie che nella controra si sciolgono e vanno a fondersi con la realtà. Li vediamo ballare e star assieme in latrine poco illuminate, in scarne cucine da mensa.

Poi, come dice Ricardo, si torna tutti a non conoscersi.

Inutili Fuochi è il mio romanzo, pubblicato dalla 66thand2nd, finalista al Premio Fiesole Narrativa Under 40. Lo trovate qui. 

 

Come è nato

Vi hanno mai detto una cosa, una cosa semplice, costruita secondo le regole della sintassi, ma che per qualche motivo, tra le vostre orecchie e il vostro cervello, sceglie la memoria? Una cosa di quelle che se vi resta troppo tempo sulla faccia nessun antirughe al mondo potrà mai salvarvi? A me sì. Inutili Fuochi è nato così e qui racconto tutta la storia

 

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